Tante volte abbiamo parlato di autosufficienza alimentare, anzi la quasi totalità delle volte l'autosufficienza è intesa esclusivamente come il rendersi autonomi e indipendenti dal punto di vista del sostentamento alimentare. In realtà, l'autosufficienza deve essere intesa in un'ottica più vasta, una filosofia di vita che può essere applicata nei molteplici aspetti del vivere quotidiano. Prendiamo ad esempio questo post: in questo momento sto scrivendo su un vecchio netbook recuperato che non aveva più speranza di essere riutilizzato, il suo scarso equipaggiamento hardware e il sistema operativo di cui era dotato inizialmente, lo avevano reso talmente lento da rendere oggi impossibile il suo utilizzo. Per fortuna la comunità informatica indipendente ci regala prodotti eccezionali, frutto esclusivo della passione e dell'intelligenza di persone che hanno come unico scopo la condivisione della conoscenza. Armato di buoni propositi ho cominciato una ricerca sui diversi sistemi operativi che potevo installare al posto di “finestre”, dopo una lunga immersione nel mare magno internettiano la scelta è ricaduta su una versione “alleggerita” di linux che bene si adattava all'hardware che il piccolo netbook aveva in dotazione. Il sistema operativo si chiama LUBUNTU ed è il fratellino minore di UBUNTU che viene installato sui notebook o sui desktop. LUBUNTU impiega una frazione delle risorse hardware rispetto a UBUNTU e addirittura un decimo rispetto a windows.
 |